SPECIALE ELEZIONI 2015

2012 16 luglio

MITTELFEST 2012 - “Risvegli”

MITTELFEST 2012 - “Risvegli”
21. edizione - Cividale del Friuli - 14 / 22 luglio

Cividale del Friuli

Udine - Friuli Venezia Giulia - Italia

 

MITTELFEST 2012 

“Risvegli”
21. edizione - Cividale del Friuli, 14 / 22 luglio

 

MITTELFEST 2012- RISVEGLI. I percorsi

 

Mittelfest 2012: la cultura dà spettacolo nella straordinaria cornice di Cividale del Friuli, nelle sue piazze, nei teatri e nei palcoscenici ‘open air’ fino alle sponde del fiume Natisone. Tra sabato 14 e domenica 22 luglio, nove giorni di immersione tra appuntamenti con i protagonisti della cultura Mitteleuropea e un focus particolare dedicato a “Praga Magica”, con la musica classica, corale e pop, il grande jazz, tanti eventi di danza classica e contemporanea, con numerose anteprime assolute e nazionali, produzioni, co-produzioni e ospitalità internazionali. Quasi cinquanta eventi, che spaziano da Wagner a John Lennon, dalla tragedia greca all'elegante ironia di Lelio Luttazzi, dal mito inquietante del Golem al mitico teatro nero di Praga, dall'estasi mistica della danza Sufi ai Ballets Russes di Djaghilev. Protagonisti straordinari, quali Eleonora Abbagnato, Stefano Bollani, Eimuntas Nekrosius, Brad Meldhau, Michele Riondino, Massimo Ghini, Ernesto Galli Della Loggia, Sandro Lombardi, Francesca Archibugi e un'eccezionale carrellata sul meglio della produzione artistica del Friuli Venezia Giulia. “Mai come in questa edizione – afferma il direttore generale Antonio Devetag – il nostro festival ha oltrepassato la sua dimensione effimera per farsi concreto mallevadore della creatività regionale. E' un esempio virtuoso di come sia necessario creare sinergie, uscire da una certa esterofilia e quell'understatement che caratterizza spesso il nostro mondo culturale, riconoscere persone e strutture di livello internazionale. 17 tra produzioni e coproduzioni, molte prime assolute, eventi di grande rilievo per un'edizione ricca come non mai, anche grazie a un patrimonio di eccellenze tecniche nel campo degli allestimenti e dell'organizzazione di spettacoli che è lecito considerare patrimonio dell'intera regione.” “L’edizione 2012 si rinnova – prosegue Devetag – con un cartellone suddiviso non in generi, ma articolata su percorsi tematici, per rendere più dinamica e originale l’offerta culturale e più agevole la scelta per gli spettatori. Un nuovo approccio strutturale per uno dei più importanti eventi culturali nazionali, vetrina riconosciuta dell’interscambio tra Italia ed Est Europa, in una regione ricchissima di eccellenze artistiche. Stimolarne la creatività e contribuire alla creazione di spettacoli originali è stato quest’anno uno degli obiettivi di Mittelfest, insieme alla sua ‘mission’ storica di finestra sull’Europa centro orientale. L’edizione 2012 rappresenta quindi l’inizio di un percorso triennale, quest’anno dedicato a Praga, che vedrà Mittelfest ospitare spettacoli ed eventi culturali provenienti dalle maggiori capitali dell’Est Europa. ”

 

L’imminente 21.ma edizione percorre, quindi, sei diversi capitoli tematici e amplia notevolmente lo spazio dedicato alle eccellenze artistiche regionali, con numerosi eventi esclusivi, realizzati in coproduzione. Il percorso RISVEGLI, è il titolo della rassegna e insieme di un atteso Gala di danza dedicato ai Ballets Russes di Djaghilev e Stravinsky: un’esclusiva Mittelfest, realizzata con la “Daniele Cipriani Entertainment”, dove spicca l’interpretazione di Eleonora Abbagnato. Nel cartellone anche presenze come quelle della cantante Norma Winston, che con Glauco Venier al pianoforte, la FVG Mitteleuropa Orchestra e la Mittelfest Big Band interpreta in anteprima assoluta un repertorio inedito legato alle terre del festival (da sottolineare la ripresa diretta audio e video dell’evento che sarà presto un CD); ancora, Wagner sarà interpretato per la prima volta in Italia da un'orchestra della Cina, l’Orchestra Sinfonica di Shenzhen, forte di oltre 100 elementi dalla tecnica ineccepibile, che aggiungerà al programma un omaggio a Praga, con l'esecuzione della Moldava di Smetana e della Quinta di Sostakovich, brano raramente eseguito per il sontuoso organico che la partitura prevede. Sul fronte teatrale da segnalare la produzione Farie Teatrâl Furlane “Siums”, firmata da Gigi Dall’Aglio e l’installazione abitata teatral/musicale “Lady Europe”, una co-produzione Mittelfest-CSS, su testo originale di Rita Maffei, che indaga lo stato del nostro Vecchio Continente. Le tradizioni più alte del canto corale europeo, legate alla tradizione cattolica, ortodossa e protestante, sono racchiuse nella trilogia LE VOCI DEL SACRO, mentre i grandi cantori della modernità, come Pier Paolo Pasolini, Biagio Marin, Jaroslav Mikolajewski e Paul Celan, saranno i protagonisti del percorso PROFILI DALLA MITTELEUROPA, creato in collaborazione con il dipartimento di lingue straniere dell’Università di Udine. Proprio a Paul Celan è intimamente legato un altro, atteso appuntamento della sezione, lo spettacolo di Andrea Zuccolo “L’epigramma a Stalin”, dedicato al perseguitato e indomito poeta russo Osip Ėmil'evič Mandel'štam, di cui lo scrittore tedesco fu traduttore e sommo estimatore. Nella sezione, anche la lettura scenica firmata da Alessandro Marinuzzi “Rivedrò Cividale?”, un testo del giornalista Roberto Covaz tratto da Piero Chiara. Mittelfest quest’anno spalanca le porte al risveglio artistico che ha rivoluzionato la musica del Novecento, nel percorso ALL THAT JAZZ, calando quattro assi di assoluta rilevanza nel campo del jazz internazionale come Brad Mehldau, Stefano Bollani, il già citato Glauco Venier e il praghese Milan Svoboda. Ma il jazz non sarà estraneo ad altri appuntamenti in programma, rappresentando così un genere musicale trasversale ai vari percorsi tematici: è il caso dell’attesa presenza di Franco Cerri che ripercorrerà i grandi successi dell’amico di sempre Lelio Luttazzi, affiancando l’attore Massimo Ghini che in scena leggerà pagine scelte dal romanzo postumo del grande musicista, compositore, regista e scrittore triestino, “L’erotismo di Oberdan Baciro”. Grandi nomi del jazz internazionale anche nello spettacolo-concerto realizzato dall’inedito connubio tra Francesca Archibugi, il poeta Pierluigi Cappello e il musicista Battista Lena (co-ideatore dello spettacolo e autore delle musiche), primo atto di un film che la nota regista vuole realizzare sul poeta friulano: in scena, oltre allo stesso Lena, musicisti del calibro di Enzo Pietropaoli e Gabriele Mirabassi.
PALCOSCENICO EUROPA vedrà, invece, alternarsi la migliore produzione artistica italiana e internazionale: accanto a importanti eventi di danza contemporanea (con interpreti e coreografi quali Virgilio Sieni, Michele Merola, Roberto Cocconi, Lara Guidetti, ...), concerti e spettacoli teatrali (basti citare l’incontro in scena tra l’attore Sandro Lombardi e il politologo Ernesto Galli Della Loggia in un dialogo su Indro Montanelli), spicca l’allestimento teatrale europeo di maggior richiamo di quest’anno, “La Divina Commedia” rivisitata dal regista lituano Eimuntas Nekrosius.


Infine, un focus dedicato alla più creativa ed esoterica tra le capitali europee: con il percorso PRAGA MAGICA approda a Cividale il cuore della Mitteleuropa, con lo straordinario teatro nero Image, il Teatro nazionale di Praga, la leggenda eterna del Golem, il Vaclav Havel della Rivoluzione di Velluto, Stepan Rak e molte altre presenze.


Un ulteriore, suggestivo fil rouge percorre trasversalmente il cartellone, legando intimamente il mitico quartetto di Liverpool alle scelte tematiche del cartellone. La musica dei Beatles ha avuto profonde connessioni con le vicende storiche dell’allora Cecoslovacchia: la loro musica, e in generale la musica jazz e il pop occidentale di quegli anni, rappresentò durante la Primavera di Praga la colonna sonora di un insopprimibile anelito di libertà e democrazia, tanto che le manifestazioni che portarono alla formazione del movimento Charta 77 – documento redatto, tra gli altri, da Vaclav Havel – iniziarono anche a seguito dell’arresto dei membri del complesso psichedelico cecoslovacco Plastic People of Universe. Il già citato Milan Svoboda porterà a Cividale un programma musicale interamente dedicato ai Beatles, mentre il nuovo volto del cinema italiano Michele Riondino sarà protagonista dello spettacolo-concerto “The fool on the hill” ovvero la “storia minima dell’uomo che uccise i Beatles”. Per la prima volta, inoltre, Mittelfest porta in scena una serie di letture tratte da “Vivendo cantando” il libro surreale e bizzarro di John Lennon, in un’inedita produzione in anteprima.

 

A fattiva testimonianza della grande attività produttiva e dello spazio offerto a spettacoli realizzati su drammaturgia originale, Mittelfest promuove quest’anno la realizzazione di due pubblicazioni: tanto il testo di Marco Maria Tosolini “Alpha Golem revolution” che “L’epigramma a Stalin” scritto da Andrea Zuccolo diventeranno un libro, stampato e distribuito in occasione del festival. “Un contributo alla nuova drammaturgia regionale sulla quale si basa la rinascita del teatro in Friuli Venezia Giulia – spiega il direttore generale Antonio Devetag”. una serie di pubblicazioni che mettono in luce inedite sceneggiature teatrali, base di partenza per un auspicato rinnovamento del linguaggio teatrale in una regione ricca di una cultura complessa e affascinante”.

 

MITTELFEST 2012- RISVEGLI. Il programma

 

“Alpha golem revolution” (Piccola lectio drammatica), firmata da Marco Maria Tosolini, è il titolo dell’evento inaugurale prodotto da Mittelfest 2012 (inaugurazione sabato 14 luglio, Chiesa di San Francesco ore 17.30). Nell’immaginario ebraico, e in particolare praghese, il golem era un gigante di argilla, forte e ubbidiente: l’eterno progetto dell’uomo di creare questo essere, trova spazio in un allestimento ambientato nella Praga del ’33, costruito fra strani rumori, luci intermittenti, inquietanti video-opere e ombre sonore. La pièce inaugurale ben si collega alla ricca sezione, PRAGA MAGICA, che segna una parte significativo del programma artistico di quest’anno. Il titolo del libro di Angelo Maria Ripellino, è ancora oggi la chiave per avventurarsi nel labirinto di sensi e significati storici e simbolici della capitale della Repubblica Ceca. Con il teatro, la musica, la danza, il cinema, Praga si esprime a Cividale, e lo fa con l‘intenso e attuale fervore della sua cultura.


Ed ecco una sezione che sancisce la forte e proficua collaborazione di MittelFest con l'Università di Udine e in particolare con il professor Roberto Calabretto Quattro capolavori del cinema espressionista, legati alla temperie centroeuropea degli anni ‘20, ma radicalmente trasformati dall’accompagnamento musicale contemporaneo (“Il Gabinetto del Dottor Caligari”, “Lo studente di Praga”, “Der Golem”, “Fräulein Else”) attraversano il programma dedicato a Praga Magica, che culminerà nel secondo week end del festival con gli eventi live più attesi. Tra sabato 21 e domenica 22 luglio, la capitale Ceca è al centro della programmazione cividalese: “Hommage aux Beatles” è il titolo del concerto che il jazzista ceco Milan Svoboda eseguirà sabato 21 luglio un omaggio appassionato ai Beatles, colonna sonora della Primavera di Praga, da parte di un grande jazzista cresciuto in quegli anni nei club musicali della capitale ceca (il concerto rientra anche nel percorso All that jazz). Uno dei massimi virtuosi della chitarra classica al mondo, il ceco Stepan Rak, si esibirà in concerto con un programma musicale in prima nazionale al Mittelfest (domenica 22 luglio). Da segnalare, poi, due importanti appuntamenti con il teatro, a partire dalla prima nazionale del nuovo allestimento che il Teatro Nazionale di Praga ha fatto del testo “BlackBird”, dove lo scozzese David Harrower affronta un tema scottante e delicato come l’abuso minorile. Ancora, a Mittelfest un nuovo illusionistico capolavoro dei maestri praghesi del teatro nero. In questa occasione lo spettacolo è virato in giallo: immagini da una detective story affollata di crimini, sospetti, rivelazioni per l’attesa prima nazionale di “Black Box” dell’Image Theatre (domenica 22 luglio). A questi spettacoli si affianca la lettura di “Entrare e uscire di scena” ultima opera teatrale di Vaclav Havel, che ha segnato il ritorno dell’autore alla drammaturgia, dopo un ventennio di silenzio dovuto alle cariche istituzionali (il testo è stato pubblicato da Forum Editrice).

 

PALCOSCENICO EUROPA è uno dei percorsi più ricchi e articolati del festival, denso di protagonisti, prime assolute ed eventi speciali, a conferma di come Mittelfest, a più di vent’anni, rimanga il punto d’incontro di tendenze artistiche e fenomeni di spettacolo. Al festival approda l’allestimento teatrale europeo di maggior richiamo di quest’anno, grazie alla collaborazione e alla disponibilità del Teatro Verdi di Pordenone. Il regista lituano Eimuntas Nekrosius ha finalmente realizzato il suo sogno: dar vita ai più potenti episodi della “Divina Commedia”, e le immagini restano scolpite come versi (giovedì 19 luglio, in collaborazione con il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, che ospita lo spettacolo). In anteprima assoluta a Mittelfest lo spettacolo-concerto prodotto da Mittelfest con Tucker Film “Le radici nell’aria”: Cividale e il suo palcoscenico diventano il set dal quale Francesca Archibugi, che cura la composizione scenica dell’evento, parte con il progetto di girare un film sul poeta friulano Pierluigi Cappello. In questa attesa coproduzione – che sarà interamente filmata dalla nota regista grazie al sostegno di Banca Popolare Friualdria Credit Agricole – il grande jazz incontra la poesia e la voce che legge è proprio quella del poeta friulano, già Premio Viareggio con Mandate a dire all'imperatore. La musica verrà eseguita da grandissimi nomi del jazz (Gabriele Mirabassi al clarinetto, Fulvio Sigurtà alla tromba, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Stefano Tamborrino alla batteria e alla chitarra Battista Lena, co-autore dello spettacolo e compositore delle musiche originali), affiancati dal Coro del Friuli Venezia Giulia, secondo una modalità che renderà quella di Mittelfest un'esecuzione unica: ciascun musicista segue un metronomo, a volte i cinque metronomi prendono vie individuali, altre volte coincidono solo in parte, altre volte ancora si incontrano sullo stesso ritmo.


Attesissimo al festival anche un altro spettacolo-concerto “The fool on the hill” dove il volto nuovo del cinema italiano, Michele Riondino, con le musiche dal vivo Quartetto Savino, rivive in un flashback i momenti salienti della vita di Mark David Chapman, mentre si prepara a uccidere John Lennon, in questa “storia minima dell'uomo che uccise i Beatles”. L’attore Sandro Lombardi ed Ernesto Galli della Loggia, saranno i protagonisti di “Io e… Indro Montanelli“ - Soliloquio di un italiano, tratto da testi di Montanelli per l’elaborazione drammaturgica del noto politologo, presente in scena, e la regia Piero Maccarinelli. Questa produzione Fondazione Corriere della Sera e Festival dei 2Mondi di Spoleto, racconta un grande giornalista ma anche un “italiano medio” che ha conquistato, in oltre sessant’anni di attività giornalistica, milioni di lettori e propone anche il dialogo con alcuni dei personaggi emblematici della nostra storia recente come Mussolini, Togliatti, Berlusconi e Moro.
Moltissima anche la Danza presente in questa sezione. “Suites Bach” porta in scena la comune attrazione musicale che ha spinto il coreografo Virgilio Sieni e il pianista Riccardo Cecchetti a esplorare la portata sonora, le implicazioni, spaziali e corporee nell’opera di Bach.


La Zagreb Dance Company, invece, propone a Mittelfest in prima italiana “Under the eyelids” dove sette danzatori mettono in scena sette sogni, sette desideri, sette tentativi di distruggere la propria identità. “Io sono figlio” è la coreografia firmata da Lara Guidetti, con drammaturgia di Marco Di Stefano: dicono, provocatoriamente, gli ideatori, “sono orfano perché decido di esserlo. Io sono figlio è un modo per scoprire i nostri veri genitori, e ucciderli”. Michele Merola con la MMCompany presenta la festival “Narciso”, un modo per affrontare il mondo, nel riflesso impietoso e ironico di una società liquida – così la definisce Zygmunt Bauman – in cui gli uomini disperatamente si muovono in cerca di nuove forme. La Compagnia AreaArea si presenta al festival con due produzioni. “Panta rei”, un’ideazione di Marta Bevilacqua (in scena con Valentina Saggin) è un motto che ci riporta all’antica filosofia di Eraclito: tutto scorre, e come un fiume, la danza invita il filosofo a sfuggire alla stretta dei libri e delle accademie per recuperare il proprio luogo d’origine, quella natura che farà da ideale palcoscenico allo spettacolo, allestito lungo il fiume Natisone. L’ideazione di Roberto Cocconi, “_H0m1nilupus_” – ovvero l’uomo è un lupo per l’uomo – è l’espressione sintetica ed efficace di una antica e amara concezione della condizione umana: è sempre vero che gli uomini si legano mossi soltanto dal timore reciproco? I giovani attori della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, e della Scuola “Paolo Grassi” di Milano (con la regia di Claudio de Maglio, Giuliano Bonanni, Michele Bottini e Massimo Navone) presentano in anteprima “Mistero buffo e altre storie di Dario Fo” che porteranno in scena anche al Festival d’Avignone: un’incursione vivace nella drammaturgia del Premio Nobel per la Letteratura, seguendo le tecniche della Commedia dell’Arte. Di notevole interesse sul fronte musicale l'inizio della collaborazione di Mittelfest con la famosa casa discografica tedesca ECM: esordio d'eccezione con la prima assoluta del duo formato dalla violoncellista tedesca Anja Lechner e dal pianista francese François Couturier: il duo, in perfetta sintonia con il tema del festival si muove al confine tra Oriente e Occidente grazie alle musiche di Georges I. Gurdjieff, Frederic Mompou, Anouar Brahem e François Couturier. La prima domenica di festival, riserva al pubblico la gioiosa performance balcanica dell'eclettico musicista-cantautore serbo Boris Kovač in concerto con La Campanella Orchestra. Il segreto delle composizioni di Kovač è nel suo interesse per il teatro e il cinema, e anche nello spirito propulsivo del gruppo con cui suonerà a Cividale.

 

Forma d’arte senza confini, il jazz permette un colloquio tra mondi e paesi diversi, in assoluta libertà espressiva. E’ perciò che dal suo apparire fino a oggi è stato sempre inviso a tutti i totalitarismi. Oltre a dedicargli una delle sezioni di punta di questa edizione, il jazz percorre trasversalmente tanta parte del cartellone di Mittelfest 2012, affacciandosi anche in altri percorsi, come per i già citati Milan Svoboda, Franco Cerri, Glauco Venier, Battista Lena, Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, ... ALL THAT JAZZ riserva altre sorprese d’eccezione, come la presenza al festival dell’erede di un gigante del jazz come Bill Evans: Brad Melhldau – al festival in trio con Larry Grenadier al basso e Jeff Ballard alle percussioni – è un indiscusso fenomeno del pianoforte che spazia tra diversi linguaggi musicali e che, con brillanti rielaborazioni di canzoni di autori contemporanei – passando per i Nirvana e i Radiohead – ha forgiato uno stile unico, che incarna l’essenza dell’esplorazione jazz, del romanticismo classico e del fascino pop. Eclettico creativo, sorprendente, senza confini… tutto questo è Stefano Bollani uno dei pochissimi artisti italiani capace di spaziare tra jazz, pop, classica, musica carioca. Farà risuonare tutto questo in “Stefano Bollani for Mittelfest “: un vortice creativo che lascerà senza fiato, in collaborazione con il progetto della provincia di Udine “Terra dei Patriarchi” e con il Comune di Palmanova, nella cui scenografica Piazza Grande si terrà il concerto.

 

Il percorso RISVEGLI, che connota anche il senso generale di questa 21.ma edizione, è anche il titolo di un evento esclusivo di danza, una grande questa produzione Mittelfest 2012 che porta in scena un’intensa rivisitazione dei Ballets Russes, che all’inizio del ‘900 rappresentarono un risveglio rivoluzionario e abbacinante. Sarà una étoile contemporanea di straordinaria fama e bravura quale Eleonora Abbagnato a rinnovarne sul palcoscenico cividalese il potente richiamo, in un’esibizione in anteprima assoluta (sabato 21 luglio). Ancora, la danza ci regala un’interpretazione contemporanea della tradizione sufi. Consapevolezza e meditazione, dinamismo ed estasi, sono i pilastri sui quali il danzatore turco Ziya Azazi riscrive i movimenti rotanti dei mistici dervisci nello spettacolo “Dervish” Fra progetti di punta di Mittelfest 2012, la produzione musicale in esclusiva per il festival Simphonika, che impegna il jazzista Glauco Venier nella raccolta dei diversi fili che formano il tessuto musicale, e in più larga misura culturale, delle terre che ospitano il festival. Ad affiancare il noto pianista, la FVG Mitteleuropa Orchestra e la Mittelfest Big Band, oltre alla voce straordinaria di Norma Winstone.


Sempre in ambito musicale, Mittelfest 2012 ospita in anteprima il primo concerto italiano di una delle più importanti Orchestre cinesi, l’Orchestra Sinfonica di Shenzhen: oltre 100 elementi sul palco, diretti dal M° En Shao uno dei direttori emergenti nel panorama internazionale (da poco nominato Chief Conductor della RTV Slovenia Symphony Orchestra e della China National Symphony Orchestra). L’Orchestra ha raggiunto un livello di notorietà internazionale, esibendosi con il celebre compositore cinese Tan Dun, il pianista Lang Lang, il tenore Josè Carreras, il compositore di colonne sonore Erich Künzel. Quella di Cividale, è la loro prima esecuzione assoluta in Italia di Wagner.


Tre importanti appuntamenti teatrali nella sezione “Risvegli”, a partire dalla prima assoluta di “Siums (Sogni)” con ‘suggestioni oniriche’ da Elio Bartolini, Antonio Bellina, Sergio Maldini, Pier Paolo Pasolini, Carlo Sgorlon, ... A estrarre dalla materia di autori oramai scomparsi frammenti e invenzioni che dimostrino che c’è un modo comune di sognare il Friuli, è il regista Gigi Dall’Aglio, alla guida di un lavoro corale, tanto sul piano della drammaturgia che della messa in scena, co-prodotto con Farie Teatrâl Furlane (spettacolo in lingua friulana, con sopratitoli in italiano). Una co-produzione tra Mittelfest e il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per “Lady Europe”, diretto da Rita Maffei, che ne firma anche la drammaturgia. Il nostro è un continente alla deriva? O è saldamente ancorato alle sue storiche certezze? E’ un cadavere da spolpare? O una matura signora in crisi? Le analisi economiche, politiche, sociali sul vecchio continente offrono punti di vista contraddittori in questa installazione abitata teatral/musicale (in scena Francesca Breschi, Emanuele Carucci Viterbi, Rita Maffei, Bruno Chiaranti, Anna Chiara Giusa, Li Lei, Fatou Sylla, Tommaso Romanelli, Daniel Samba, Luigina Tusini, Bernard Yao Della; al pianoforte Chiara Piomboni). Porta ancora la firma di Rita Maffei la lettura scenica “Lennonsense”, tratta da Vivendo Cantando, di John Lennon. Nel contesto panoramico del Belvedere affacciato sul Natisone, una serata psichedelica che coinvolge il vj Lyno-Leum, autore di proiezioni che utilizzano la tecnica del video mapping, proiettando immagini su superfici reali. Il racconto si snoda invece attraverso la voce narrante di Paolo Fagiolo, che materializza i personaggi e le ambientazioni dell’opera di Lennon.


Domenica 15 luglio, in prima nazionale, la tragedia in musica “Prometeo incatenato”, liberamente tratto da Eschilo. Il prezioso, rarissimo repertorio musicale della cultura greco-antica e il suono di arcaici strumenti sono un passo verso la comunione di musica e parola, per noi misteriosa e sconosciuta: riascolteremo a Mittelfest note che provengono dall'abisso del tempo e che sono alla base della musica occidentale. Il mito di Prometeo sarà proposto da una formazione d’eccellenza nella ricerca e il recupero della musica antica, il Dramsam, guidato da Giuseppe Paolo Cecere.


L’evento conclusivo di Mittelfest 2012 è invece affidato, domenica 22 luglio, all’Orchestra Internazionale di Maribor, capoluogo settentrionale della Slovenia, che per il festival affronta un programma musicale centrato sull’idea di un’Europa unita nella diversità e nelle differenze (musiche di Johannes Brahms, Franz Joseph Haydn, Pëtr Čajkovskij).

 

Il percorso PROFILI DALLA MITTELEUROPA segna un punto di convergenza di lingue, e quindi di pensieri, che Cividale, grazie anche alla felice collocazione geografica, non ha mai smesso di accogliere e di irradiare. Ideato in collaborazione con i docenti di lingue straniere dell’Università di Udine e in particolare con i prof.Luigi Reitani e Anna Maria Cosentino questo percorso dà spazio alle pagine di alcuni cantori della modernità e al loro messaggio, ancora efficace. “Siamo una sola carne con la notte”, lettura scenica di Emanuele Carucci Viterbi, è una delle opere di Paul Celan dove più forte e cristallina risuona la voce delle vittime della persecuzione e dello sterminio antisemita. “El critolèo del corpo fracassao” è il breve ciclo poetico che Biagio Marin compone qualche giorno dopo l’assassinio di Pier Paolo Pasolini. E ancora Pasolini è protagonista, questa volta come autore, con le letture di “Lengas dai frus di sera” (Linguaggio dei fanciulli di sera) che racchiude tutti i temi cari al giovane poeta di Casarsa, che cercava nel friulano la purezza di una lingua assoluta e mitica. Da segnalare, poi, la presenza al festival di Jaroslav Mikołajewski, uno dei più versatili e brillanti intellettuali europei, che a Cividale in esclusiva assoluta legge e commenta le sue poesie “Uccisioni per amore” (la raccolta è pubblicata da Forum Editrice). Tra le voci della Mitteleuropa, anche quella di Piero Chiara che nel 1933 giunse a Cividale, aiutante di cancelleria in pretura: la sua godibile e piccante parentesi da impiegato statale si può leggere nelle pagine del romanzo “Vedrò Singapore?”, al festival trasposto dallo scrittore e giornalista goriziano Roberto Covaz che ha ricreato quelle vicende in “Rivedrò Cividale?” Musica e parole si alternano, invece, in una della esclusive di punta del percorso, con l’appuntamento che Mittelfest dedica al “romanzo nel cassetto” del grande Lelio Luttazzi, scomparso due anni or sono, uscito postumo di recente per Einaudi. “L’erotismo di Oberdan Baciro” descrive il lato più leggero e inatteso dell'epoca fascista ed è insieme una storia d'infanzia e formazione alla ricerca dell’ ”inspiegabile mistero femminile”. A sfogliare sul palcoscenico le pagine del libro, un grande amico di Lelio, l’attore Massimo Ghini, le cui letture, canzoni e aneddoti personali, saranno contrappuntate dalle musiche eseguite da un mito della chitarra, l’amico di sempre, Franco Cerri. In anteprima nazionale al festival gli ultimi anni della vita di Osip Mandel’štam, (1891-1938), morto in un lager vicino a Vladivostok: “L’epigramma a Stalin”, firmato e interpretato da Andrea Zuccolo, racconta la lucida figura di questo anticonformista, vittima delle purghe di Stalin.

 

LE VOCI DEL SACRO porta a Mittelfest tre formazioni corali, il cui alto livello qualitativo è riconosciuto internazionalmente, per tracciare la via che dalla terra porta al cielo. La voce è per eccellenza il tramite della preghiera. Ma sa anche essere uno strumento di godimento terrestre che, rivolto alla sfera celeste, può condurre all’estasi. Il sacro d’oriente è il concerto che porta a Cividale il Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca, 13 coristi che ci riportano alle radici del canto primitivo russo, lungo le tracce dell’influenza bizantina. Il sacro d’occidente, ovvero la tradizione corale cattolica, è interpretato dal Coro polifonico di Ruda: parte dai sorprendenti discanti della tradizione aquileiese per arrivare al quarantenne compositore americano Eric Whitacre. Nel concerto “Il sacro della riforma” Bach e le sue cantate – i punti più alti e più noti nel percorso musicale della Riforma protestante – hanno guidato il Coro del Friuli Venezia Giulia nelle scelte che completano la trilogia delle Voci del Sacro.

 

Inoltre…

 

Mittelfest, in onore di Praga, e in collaborazione con le Vie dei Sapori, associazione che riunisce il meglio dell’enogastronomia e della cucina del Fvg, ospita l’appuntamento con Praga Magica - Fvg Via Dei Sapori che riunisce, martedì 17 luglio, 64 artisti d’eccellenza dell’enogastronomia regionale (chef, vignaioli, artigiani) che si daranno il cambio nella preparazione di uno straordinario Concerto del gusto dedicato alla città di Kafka. A corollario della cena, un appuntamento musicale, organizzato da Mittelfest 2012: “Moderne stravaganze”, concerto sulle musiche di J.S. Bach.

 

Biglietteria

 

In corso a Cividale e nelle biglietterie distaccate la prevendita dei biglietti per i singoli spettacoli di Mittelfest 2012 e per le vantaggiose formule di abbonamento a carnet, ovvero abbonamenti non nominali da 6 o 12 ingressi che possono essere utilizzati anche da più persone per volta e che offrono un’interessante promozione sia per il singolo spettatore che per piccole comitive che vogliano accedere a più spettacoli in coppia o in piccoli gruppi, usufruendo di un blocchetto di ingressi a prezzo ridotto rispetto al singolo ingresso.


La sede centrale della biglietteria è a Cividale in Stretta San Martino (tel. 0432.734316, orario: 11.00-13.00 e 17.00-19.00); in corso di festival (dal 14 al 22 luglio) gli orari sarannoo dalle 11.00 alle 13.00  e dalle 16.00 alle 22.00. A Udine è possibile acquistare biglietti e carnet presso l’Ente Regionale Teatrale FVG (Via Marco Volpe, 13 Tel. 0432 224224, dal lunedì al venerdì – 10.00 / 13.00 e 14.30 / 17.00). Attive anche le prevendite on line, a cui si può accedere dal sito del festival www.mittelfest.org o direttamente dal sito www.greenticket.it (899 50 00 55). Martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 luglio prevendita attiva anche al Teatro Verdi di Pordenone (orario 16.00 – 18.00 e 2 ore prima dell’inizio dello spettacolo).


Anche per questa edizione gli abbonati a tutte le Stagioni Artistiche dei Teatri regionali potranno usufruire dell’ingresso ridotto agli spettacoli del festival, così come altre categorie: tutte le info sul sito mittelfest.org e presso l’ufficio informazioni.

 

MITTELFEST - Cividale del Friuli, dal 14 al 22 luglio 2012
  Info: 0432 733966

Biglietteria 0432 734316; on line: www.greenticket.it

  Programma completo su www.mittelfest.org





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