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2014 10 novembre

Cividale del Friuli. Incontro sulla Rete dei longobardi tra passato presente e futuro

Cividale del Friuli. Incontro sulla Rete dei longobardi tra passato presente e futuro
E inaugurazione della mostra “L’Italia dei Longobardi. I luoghi e i protagonisti” con le illustrazioni di Tommaso Levente Tani

Comune di Cividale del Friuli

Udine - Friuli Venezia Giulia – Italia

 

Sito Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568- 774 d.C.)”

l’Associazione Italia Langobardorum lancia un corso di formazione per insegnanti

 

Cividale del Friuli - Venerdì 7 novembre

 

Incontro su La rete dei longobardi tra passato, presente e futuro e inaugurazione della mostra “L’Italia dei Longobardi. I luoghi e i protagonisti” con le illustrazioni di Tommaso Levente Tani

 

 

Appuntamento al Monastero di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli venerdì 7 novembre 2014 alle ore 17.00 per il primo incontro del corso di formazione sul sito UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568- 774 d.C.)”. Angela Maria Ferroni, funzionaria del Ministero dei Beni ed Attività Culturali e del Turismo, Attilio Vuga, già sindaco del Comune di Cividale del Friuli e Stefano Balloch, attuale Primo Cittadino di Cividale del Friuli, apriranno, con la conferenza La rete dei longobardi tra passato, presente e futuro, la serie di appuntamenti cividalesi organizzati dall’Associazione Italia Langobardorum. L’iniziativa è realizzata, infatti, in collaborazione con i diversi Comuni della rete grazie al finanziamento concesso dallo Stato ai sensi della Legge 77/2006 a sostegno del Progetto didattico-formativo per insegnanti con strumenti didattici innovativi per l’educazione dei giovani ai valori della cultura dei Longobardi, e prevede una serie di incontri per approfondire la conoscenza e la diffusione della cultura dei Longobardi da realizzarsi in tutte le località del sito seriale.

Oltre all’incontro del 7 novembre il calendario prevede altri due appuntamenti, entrambi alle ore 18.00 e sempre al Monastero: martedì 11 novembre, Un Museo nel territorio, dall’archeologia sul campo alla comunicazione a cura di Fabio Pagano e di Angela Borzacconi, rispettivamente direttore e archeologa del Museo Archeologico Nazionale di Cividale, e venerdì 14 novembre Alessandra Quendolo, docente all’Università degli Studi di Trento, e Luca Villa, archeologo – direttore degli scavi del Monastero di Santa Maria in Valle, proporranno Cividale e il Friuli longobardo: patrimonio e valorizzazione. L’ingresso e la partecipazione è gratuita: gli incontri si rivolgono principalmente a docenti di ogni ordine e grado, guide turistiche, studenti, operatori del settore culturale e a tutti coloro che possono essere interessati.

A chiusura della conferenza di venerdì prossimo, una “chicca” per i più piccoli: grazie alla collaborazione con l’illustratore Tommaso Levente Tani verrà inaugurata, alla presenza dell’autore, in una sala del Monastero, la mostra dedicata alle località del sito UNESCO  “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568- 774 d.C.)” che si propone come “prima guida illustrata ai monumenti del sito seriale”. 

“Sensibilizzare i giovanissimi verso la realtà della rete costituisce il primo passo per la conoscenza del sito nel suo complesso e quindi di tutte le potenzialità che esso ha – spiega il sindaco Stefano Balloch. Cividale longobarda non è e non può essere disgiunta dalle altre località del sito, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo”.

Levente Tani ha creato, pertanto, sette immagini, una per ciascuna località del sito, più una, a sorpresa. “Nello sviluppare le immagini dei sette luoghi della rete UNESCO ho cercato di facilitare la lettura ai bambini attraverso elementi ricorrenti – spiega l’illustratore - come i re e le attività quotidiane. I re perché in loro ho ritrovato quella linearità che rende la storia delle grandi monarchie europee più facile, quasi che le vite dei re fossero dei piccoli promemoria messi lì per farci memorizzare meglio lo scorrere del tempo. Le attività quotidiane perché in esse si racchiude lo spirito dell'epoca. Dunque intorno al monumento, nucleo centrale delle immagini, ho inserito tutta una serie di personaggi nella speranza di animare la rappresentazione”.

 

 

 

 

 

 

05/11/2014

http://www.cividale.net


 DOCUMENTO ALLEGATO


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