SPECIALE ELEZIONI 2015

2015 7 maggio

A difesa dell’ospedale di Cividale del Friuli

A difesa dell’ospedale di Cividale del Friuli
“Non ci rassegneremo mai. Fintanto che i veri sprechi nella sanità della nostra Regione non verranno toccati, continueremo a rivendicare con forza i nostri diritti”

La tutela della salute dei cittadini e la difesa dell’ospedale di Cividale hanno visto il Sindaco e l’Amministrazione Comunale operare con determinazione ogni azione possibile al fine di garantire che i servizi ospedalieri e sanitari necessari non venissero meno, ma fossero semmai migliorati e potenziati. La nuova riforma sanitaria si scontra con le rivendicazioni che il nostro Comune ha avanzato in questi anni. Temendo pesanti ripercussioni sulla sicurezza e tutela della salute dei propri Cittadini e di quelli residenti nelle Valli del Natisone, indipendentemente da chi fosse a guidare la giunta regionale e dal colore politico, abbiamo da sempre rivendicato e difeso il nostro diritto ad essere protetti e tutelati dal sistema sanitario regionale.

 

Abbiamo votato in consiglio comunale così come nell’Assemblea dell’Ambito Socio Assistenziale del Cividalese ordini del giorno per denunciare, nelle sedi istituzionali preposte, la necessità di investire e non più depredare –come avvenuto agli albori della Legge Fasola – il nostro ospedale e la nostra sanità.

 

Nel 2011 i Consigli Comunali dei Comuni dell’Ambito Distrettuale del Cividalese (oltre al nostro, i Comuni di Buttrio, Corno di Rosazzo, Drenchia, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, Remanzacco, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna e Torreano) hanno deliberato l’approvazione di un ordine del giorno, precedentemente licenziato dall’Assemblea dei Sindaci, per il “mantenimento del pronto soccorso e del reparto di medicina del presidio ospedaliero di Cividale del Friuli”; la raccolta di tutti gli ordini del giorno è stata trasmessa alla Giunta Regionale Tondo nel gennaio del 2012.

 

Ancora nel 2013 la Commissione Permanente Consiliare per la Salute ha licenziato un documento volto a salvaguardare i diritti dei cittadini e il mantenimento dei servizi sanitari dell’Ospedale di Cividale, fatto proprio dal Consiglio Comunale di Cividale del Friuli che all’unanimità l’ha approvato nella seduta del 4 marzo. Infine, l’iniziativa congiunta dei 17 Consigli Comunali del territorio che ho provveduto a convocare il 15 settembre 2014 a Cividale del Friuli, alla presenza della Presidente della Giunta Regionale Debora Serracchiani e dell’Assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, con il coinvolgimento dei Sindaci dei Comuni sloveni a noi vicini, interessati a un progetto di sanità transfrontaliera, nonché di tantissimi cittadini e dei comitati di difesa; il documento votato indica chiaramente le nostre necessità e rivendica il mantenimento del pronto soccorso sulle 24 ore, oltre al reparto di medicina per acuti e a tutti i servizi ospedalieri e sanitari ancora erogati.

 

Ciò abbiamo chiesto e rappresentato alle diverse direzioni sanitarie, ai presidenti di regione e agli assessori che si sono susseguiti in questi anni. Il successivo declassamento del nostro ospedale a presidio inverte un percorso fatto di investimenti e iniziato con la precedente amministrazione. La giunta regionale ha sottratto 5 milioni e mezzo di euro, faticosamente reperiti e già destinati al nostro ospedale, a favore del fabbisogno finanziario del nuovo ospedale di Udine (DGR 1322 del 11-12-2014. allegato 1 pag 25) interrompendo il percorso di adeguamento e ammodernamento della nostra struttura; un percorso lungimirante che, premiando la nostra tenacia, proprio pochi mesi fa, aveva consentito di inaugurare la nuova sede del Distretto Sanitario, dopo anni di lavori e per la quale sono stati investiti oltre 9 milioni di euro. Ma oltre ai muri servono professionalità che devono essere messe nelle condizioni di poter assolvere al loro lavoro con la giusta dotazione di mezzi.

 

Recenti fatti di cronaca sono indicativi della necessità che sul nostro territorio non vengano mai a mancare uomini e mezzi e che la teoria dell’efficienza, degli annunci e delle riforme tenga conto della realtà, dei bisogni dei cittadini e dei limiti del nostro territorio. Non è ammissibile un investimento in specialità e far venire meno servizi ospedalieri essenziali e il pronto soccorso sulle 24 ore. Il nostro ospedale poteva già essere ammesso ai benefici sugli ospedali situati in aree disagiate (DL 13 settembre 2012, n.158 - regolamento 5 agosto 2014 conf Stato-Regione art 9.2.2) e questa rivendicazione ci ha impegnato, impegna e impegnerà a fare ancora tutto il possibile perché i servizi necessari in questi territori vengano assicurati.

 

Non ci rassegneremo mai e fintanto che i veri sprechi nella sanità della nostra Regione non verranno toccati continueremo a rivendicare con forza i nostri diritti.

 

Il Sindaco, Stefano Balloch





 Cividale del Friuli, Cividale, Ospedale di Cividale, Stefano Balloch